Listeria, aggiornamenti sulla situazione europea

Listeria è una famiglia di batteri composta da dieci specie. Una di queste, Listeria monocytogenes, causa la listeriosi, una malattia che colpisce uomo e animali con un alto tasso di mortalità. Listeria è un batterio ubiquitario ma il consumo di cibo o mangime contaminato è la principale via di trasmissione. La cottura a temperature superiori a 65 °C uccide i batteri tuttavia il batterio Listeria può essere presente in diversi alimenti pronti e, a differenza di molti altri batteri di origine alimentare, tollera gli ambienti salati e le basse temperature (tra +2 °C e 4 °C). EFSA (European Food Safety Authority) ha pubblicato a tal proposito un video esplicativo consultabile al seguente link: https://youtu.be/fVfmHtvMAZs.

Nel corso dell’anno 2018 in Europa si sono presentate diverse infezioni batteriche dovute a Listeria monocytogenes. Il caso più rilevante è stato il rilevamento a Giugno il solito ceppo di L. monocytogenes in ortaggi surgelati prodotti nello stabilimento ungherese appartenente all’azienda Greenyard e venduti in 107 Paesi in tutto il mondo, comportandone il ritiro dal mercato. In seguito a ciò Greenyard ha condotto un’approfondita analisi dell’accaduto la quale ha riscontrato una persistenza dei ceppi nei tunnel di congelamento nonostante l’esecuzione di procedure di pulizia e disinfezione. Greenyard dopo dovuta sanificazione ha provveduto alla riapertura dello stabilimento il 13 Settembre.

La persistenza del batterio, anche per anni, negli impianti dedicati alla trasformazione dei prodotti alimentari, ha portato l’Europa ad una nuova consapevolezza sulla gravità di questa infezione.
A fine Agosto 2018, European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) ha pubblicato su Eurosurveillance (Europe's journal on infectious disease surveillance, epidemiology, prevention and control) uno studio sull’evoluzione dei casi di listeriosi dal 2010 al 2015. L’analisi, identificazione dei ceppi tramite sequenziamento genomico, ha portato alla conclusione che la metà dei ceppi è collegato a livello genetico, ovvero che un singolo focolaio spesso viene diffuso in diversi paesi tramite il commercio del prodotto contaminato. ECDC consiglia quindi, in seguito all’aumento dei focolai, lo sviluppo di nuove misure preventive sia per la popolazione, sia per gli operatori ma anche nuovi criteri microbiologici per gli alimenti.
 
E’ possibile consultare lo studio di ECDC al seguente link:
https://www.eurosurveillance.org/content/10.2807/1560-7917.ES.2018.23.33.1700798


Condividi su
Sottoprodotti origine animale: circolare del Ministero contro le contaminazioni02/03/2020
notizia 1
Il Ministero della Salute ha diffuso una...
continua
Nuovi tenori massimi di acido erucico e acido cianidrico nei prodotti alimentari03/02/2020
notizia 2
La Commissione Europea ha modificato il...
continua
Archivio News
Sinergest S.r.l.
Via Pesciatina 91/A - 55012 Fraz. Lunata Capannori LU
Tel. +39 0583 378530
Fax  +39 0583 1770139
info@sinergest.com

Copyright 2015© All rights reserved

Numero Verde Consulenza Qualità