Acque potabili: nuovo limite per il cromo esavalente

Entrerà in vigore il 31 dicembre 2019 il nuovo limite a 10 µg/L per il cromo esavalente per le acque potabili. Il Decreto Salute di fine 2018 ha posticipato di un anno l'entrata in vigore del Dm 14 novembre 2016 che ha modificato l'allegato I del Dlgs 31/2001 sui parametri chimici per la qualità delle acque destinate al consumo umano abbassando il limite da 50 a 10 µg/L.

Si tratta del secondo rinvio in due anni: con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'ambiente, del 6 luglio 2017 l'entrata in vigore fu prorogata al 31 dicembre 2018; poche settimane fa la nuova proroga.

Si legge infatti che, con Parere dell'Istituto superiore di sanità (nota n. 37039 del 6 dicembre 2018) non si sono riscontrati «ravvisabili rischi sanitari correlati al differimento dei termini di entrata in vigore del nuovo limite del Cr (VI) (...) in attesa della rivalutazione estensiva del valore guida di cromo nelle linee guida per la qualità delle acque potabili, in fase di elaborazione da parte dell'OMS, e la finalizzazione del processo di revisione dei valori di parametro nell'ambito delle rifusione della direttiva europea sulla qualità delle acque destinate al consumo umano».



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