Alimenti e bevande a rischio clorati: l'UE fissa nuovi limiti

A distanza di quattro anni dallo studio dell'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) che "denunciava" limiti di clorati troppo alti nei cibi e nelle bevande, la Commissione Europea ha presentato uno schema normativo per definire i limiti di clorati per specifiche categorie di alimenti.
 
La proposta si basa sul piano d’azione generale che la Commissione aveva approvato per ridurre l’esposizione alimentare ai clorati e risolvere il problema della sistematica inosservanza dei LMR previsti dal regolamento sui pesticidi, e che prevede:
– l’impostazione di un livello massimo di clorato nell’acqua potabile,
– la raccomandazione di buone pratiche di igiene alimentare per ridurre il clorato proveniente dai disinfettanti clorurati,
– la predisposizione di limiti per il clorato negli alimenti,
– il mantenimento del limite più restrittivo (0,01 mg/kg) per gli alimenti destinati ai lattanti e ai bambini.
 
L'indagine firmata dall'EFSA nel 2015 ha rilevato che gli attuali livelli di clorato nell’acqua potabile e negli alimenti sono troppo alti rispetto agli obiettivi di sicurezza alimentare definiti in Europa. Con impatto negativo, in particolare, sulla salute di neonati e bambini.


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